Divani modulari e forme avvolgenti per una zona giorno più libera

Per molto tempo il divano ha occupato una posizione quasi obbligata: addossato alla parete e rivolto verso il televisore. Oggi il living accoglie conversazione, relax, lavoro e convivialità, mentre gli open space mettono in relazione funzioni diverse. I divani modulari moderni nascono proprio per rispondere a questo: elementi che si spostano, si ricompongono, disegnano angoli, penisole, isole centrali.

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La libertà, tuttavia, non coincide con l’improvvisazione. Un divano modulare funziona quando forma, dimensioni e orientamento nascono dall’analisi dello spazio e del modo in cui verrà utilizzato.

Il divano lascia la parete e organizza il living

Collocare il divano al centro della stanza permette di attribuirgli un ruolo architettonico. Lo schienale può separare la zona conversazione dal tavolo da pranzo, definire il passaggio verso la cucina oppure creare un’area più raccolta all’interno di un grande ambiente.

In queste configurazioni ogni lato diventa visibile. La parte posteriore, la qualità del rivestimento e il disegno della base assumono quindi la stessa importanza del fronte. Anche le proporzioni cambiano: sedute profonde e volumi generosi richiedono spazio intorno, mentre strutture sollevate da terra e braccioli contenuti alleggeriscono i soggiorni più piccoli.

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Prima di scegliere il modello è utile individuare i punti di passaggio, la posizione delle finestre e le visuali da preservare. Il divano non dovrebbe interrompere il percorso naturale tra gli ambienti né ostacolare l’ingresso della luce.

Modulare e componibile non indicano la stessa cosa

I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma descrivono possibilità differenti. Un divano componibile viene configurato combinando sedute, angoli, chaise longue e braccioli; una volta definito il progetto, conserva generalmente quella struttura.

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Un sistema modulare è formato invece da elementi autonomi che possono essere separati, spostati e ricombinati. La distinzione è particolarmente chiara nella proposta di LeComfort, che affianca modelli componibili personalizzabili a sistemi modulari riconfigurabili nel tempo.

La scelta dipende dalle abitudini. Una composizione stabile è adatta a un living già definito, mentre la modularità diventa preziosa quando lo spazio deve adattarsi a ospiti, figli, traslochi o nuovi modi di utilizzare la casa.

Linee curve e moduli irregolari cambiano la conversazione

La modularità contemporanea non si limita alla classica composizione angolare. Elementi curvi, terminali aperti, chaise longue sagomate e pouf indipendenti permettono di costruire geometrie meno rigide. Le sedute non guardano necessariamente nella stessa direzione, ma possono orientarsi verso più punti della stanza.

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Questa impostazione favorisce la conversazione e rende il living meno formale. Una curva accompagna il passaggio, un modulo terminale apre la composizione verso la finestra, mentre una seduta priva di schienale crea un collegamento visivo con la zona pranzo.

Anche una linea retta può acquistare dinamismo attraverso profondità differenti o l’inserimento di un tavolino tra due moduli. L’obiettivo non è ottenere una forma insolita a ogni costo, ma dare alla composizione il ritmo più adatto all’ambiente.

Tre configurazioni per spazi diversi

Nei soggiorni contenuti, il sistema più efficace è spesso formato da pochi elementi:

  • un modulo lineare con bracciolo;
  • una seduta terminale aperta;
  • un pouf indipendente, utilizzabile come appoggio o posto aggiuntivo.

In un living di medie dimensioni, una penisola può definire la zona relax senza chiuderla. È importante scegliere con attenzione il lato della chaise longue, evitando di collocarla lungo il passaggio principale.

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Nei grandi open space, il divano può diventare un’isola. Due lati orientati diversamente permettono di guardare la televisione, conversare con chi si trova nella zona pranzo o rivolgersi verso il panorama. In questo caso tappeto, lampade e tavolini devono seguire l’intera composizione, non soltanto il modulo principale.

Per valutare l’ingombro reale prima dell’acquisto, un metodo semplice consiste nel riprodurre a pavimento il perimetro del divano con del nastro carta. Questo consente di verificare passaggi, apertura di porte e finestre e distanza dagli altri arredi.

Linguaggi e forme diverse per il divano modulare

Le collezioni disponibili da Effezone mostrano come la modularità possa assumere caratteri molto diversi. Loll di Gervasoni combina moduli dalle forme differenti ed elementi angolari, valorizzati da profili sartoriali e volumi generosi; Samet High propone invece un sistema polifunzionale più libero, riconoscibile per il sottile cuscino trapuntato che riveste la seduta.

divano angolare
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La versatilità di LAGO

Anche LAGO esplora molteplici possibilità compositive: Air Soft ed Hero permettono di riconfigurare sedute, schienali e braccioli attraverso un sistema di aggancio brevettato, mentre Sand accosta basi di varie dimensioni e schienali fissi o freestanding per creare geometrie morbide e dinamiche. Soluzioni diverse, accomunate dalla capacità di costruire il divano intorno allo spazio e alle abitudini di chi lo vive.

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lago divano hero

Kartell, LeComfort, Twils: tre modi di vivere il divano

Kartell affronta invece il tema con volumi più generosi. Super Tubby lavora su sedute profonde e avvolgenti, mentre Aaland introduce una modularità morbida adatta a zone conversazione aperte, come emerge dalla selezione delle novità Kartell presentata da Effezone.

LeComfort permette di integrare, a seconda dei modelli, sedute estraibili, poggiatesta, chaise longue e meccanismi relax. Twils porta nel living la propria competenza tessile attraverso divani come Avenue, Etan e T—Pad, nei quali rivestimento e comfort contribuiscono in modo decisivo al carattere della composizione.

kartell divano
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twils

Non esiste quindi un’unica estetica del divano modulare: può essere essenziale, sartoriale, informale o scultoreo. A cambiare è soprattutto il modo in cui viene costruito intorno alla stanza.

Progettare il divano insieme allo spazio

I divani modulari moderni offrono molte combinazioni, ma la configurazione migliore non coincide necessariamente con quella più grande o articolata. È quella che lascia respirare il living, facilita i movimenti e sostiene le attività quotidiane senza irrigidire la stanza.

Nel catalogo living di Effezone è possibile confrontare modelli, rivestimenti e soluzioni dei diversi marchi, valutando ogni composizione sulle misure reali dell’ambiente. Il progetto parte così dal divano, ma coinvolge anche tappeti, tavolini, illuminazione e mobili contenitori, per costruire una zona giorno coerente e realmente su misura.

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