La cameretta cambia con l’età: dal bambino al teenager
La camera per ragazzi che funzionava bene nei primi anni di scuola può diventare improvvisamente poco adatta quando cambiano abitudini, interessi e necessità. Il rientro a scuola spesso rende evidente questa trasformazione: aumenta il tempo dedicato allo studio, servono più libri e dispositivi, l’armadio deve contenere di più e la stanza acquista un ruolo sempre più personale.
Passare dalla cameretta di un bambino a quella di un teenager, però, non significa necessariamente ripartire da zero. Se arredi e distribuzione sono stati scelti con una certa flessibilità, molti elementi possono evolvere insieme a chi li utilizza.

La zona studio deve guadagnare spazio e organizzazione
Con il passare degli anni la scrivania viene utilizzata più a lungo e per attività diverse. Quaderni e libri convivono con computer, tablet e altri strumenti, perciò è importante avere un piano sufficientemente libero e contenitori facilmente raggiungibili.



Quando progettiamo questa parte della cameretta valutiamo innanzitutto la posizione rispetto alla finestra, cercando di sfruttare la luce naturale senza creare riflessi sullo schermo. Una lampada da tavolo orientabile completa l’illuminazione nelle ore pomeridiane e serali.
Mensole, cassettiere e librerie aiutano invece a liberare il piano di lavoro. Anche le prese elettriche meritano attenzione: prevederne la posizione durante il progetto evita prolunghe e cavi che attraversano la postazione.
Più contenimento per vestiti, libri e oggetti personali
Anche il modo di utilizzare l’armadio cambia. Crescono le dimensioni dei vestiti, aumentano scarpe e accessori e diminuisce lo spazio occupato dai giochi. Un sistema modulare permette di modificare l’organizzazione interna senza sostituire l’intero mobile.

Vale lo stesso principio per librerie e contenitori. I vani che durante l’infanzia ospitavano giochi possono accogliere libri, materiale scolastico, oggetti personali o dispositivi elettronici. Alternare elementi chiusi e parti a giorno aiuta a mantenere ordine lasciando comunque spazio a ciò che il ragazzo vuole mostrare.
Nelle camere più piccole si possono sfruttare maggiormente le pareti con armadi a ponte, pensili o composizioni che integrano più funzioni nello stesso volume.
Anche la zona letto diventa uno spazio da vivere
Durante l’adolescenza la camera assume una dimensione più privata. Il letto viene utilizzato anche per leggere, ascoltare musica o trascorrere del tempo con gli amici.

Se le dimensioni della stanza lo consentono, un letto a una piazza e mezza può accompagnare meglio questa fase. Dove lo spazio è limitato, un modello con contenitore consente invece di recuperare volume utile per biancheria, cambio di stagione o oggetti utilizzati meno frequentemente.
È importante lasciare anche una parte della stanza relativamente libera. Riempire ogni parete di mobili può garantire molto contenimento, ma rende più difficile adattare l’ambiente quando le esigenze cambiano.
Colori e dettagli possono cambiare senza sostituire gli arredi
Una cameretta molto caratterizzata da colori o decorazioni infantili tende a invecchiare più rapidamente. Una base cromatica abbastanza versatile permette invece di trasformare l’atmosfera intervenendo sugli elementi più semplici da sostituire.


Tessili, carta da parati, poster, lampade, tappeti e piccoli complementi possono seguire gusti e passioni che inevitabilmente cambiano. Anche una parete colorata può diventare lo strumento per aggiornare la stanza senza modificare gli arredi principali.
Progettare una cameretta destinata a durare significa quindi proiettarsi nelle nuove esigenze che verranno. Nel nostro lavoro cerchiamo di capire quali elementi debbano restare e quali possano essere facilmente modificati: una buona distribuzione, arredi componibili e spazio per la personalizzazione permettono alla stanza di crescere insieme a chi la abita.

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